Disegni Kawaii

Come disegnare disegni kawaii facili

Hai presente quei disegni carini carini, dolci e teneri, facili da disegnare, dai colori vivaci?

Pusheen ad esempio. O Keroppi. Bellini vero? Scommetto che non sapevi che quel genere di disegni avesse un nome in Giappone. Ebbene ce l’ha eccome. Ed è un genere apprezzatissimo che ha fatto vendere ai fortunati autori una marea di prodotti, dalle tazze ai cuscini alle magliette.

Conoscevi già i disegni Kawaii? Ottimo! Se ti piacciono e vuoi imparare a disegnarli sei nella pagina giusta. Ho infatti deciso di dedicare uno spazio nella categoria dei disegni facili a questo genere, che personalmente ADORO. I disegni kawaii infatti sono molto amati dai bambini, specialmente dai giù piccoli, per le loro forme arrotondate e cicciotte.

Come avrai già visto sul post “Disegni facili”, mi piace molto disegnare. A breve penso di produrre dei tutorial per realizzare dei facili disegni kawaii da copiare e di pubblicare qualche mio disegno kawaii da stampare e colorare.

Adoro questo tipo di disegni, quindi ne troverai davvero tanti.

Video Tutorial per realizzare stupendi disegni kawaii

Intanto desidero proporti qualche simpatico tutorial per permettere ai tuoi bambini di disegnare i loro personaggi kawaii preferiti:

Origini dei disegni kawaii

Essendo piuttosto curiosa riguardo alle origini di questo genere del quale sono letteralmente innamorata, ho fatto un po’ di ricerche, e su artsy.net ho trovato un post fatto benissimo, che ho deciso di tradurre in italiano e di rielaborare, tagliando parti che ho ritenuto eccessivamente prolisse, per consentire anche a chi non mastica la lingua di soddisfare, come ho fatto io, la propria curiosità in merito al genere kawaii.

Il concetto giapponese di kawaii, meglio tradotto come “carineria”, è passato da quella che era una tendenza nazionale che in Giappone aveva moltissimo seguito ad un vero e proprio fenomeno globale.

Chi non ha mai sentito parlare di Hello Kitty di Sanrio, che è stata valutata 7 miliardi di dollari.

E cosa dire dei Pokémon? Amati dai ragazzini di tutto il mondo, sono oggi anche i più giocati, prima con le card e ora con il videogioco. Pokémon Go di Nintendo è stato ed è tuttora uno dei giochi più scaricati nella storia degli smartphone.
La cultura del kawaii giapponese, che significa “carino”, come in inglese direbbero “cute”, è iniziata negli anni ’70 con un movimento giovanile sviluppato da ragazze adolescenti, che aveva dato origine ad una scrittura a mano che utilizzava uno stile infantile.
Questo nuovo stile  presentava un testo con linee stilizzate, cuori, stelle, caratteri latini, e facce da cartone animato. Molti studiosi reputano che questa tendenza sia stata una sorta di reazione contro la rigidità del Giappone del secondo dopoguerra, poiché la ricerca del kawaii ha permesso ai giovani di trovare un senso di individualità e giocosità in un ambiente sempre più serio e spersonalizzato. Mentre molte scuole inizialmente vietavano questo stile di scrittura, c’è stato chi ha visto lontano ed ha sfruttato questa tendenza per commercializzare i prodotti alle nuove generazioni.
Nel 1974, la società Sanrio ha infatti lanciato il personaggio di Hello Kitty, stampando l’ormai iconico gatto bianco baffuto su un portamonete in vinile. Quarantadue anni dopo, Hello Kitty è stata posizionata su oltre 50.000 prodotti in più di 70 paesi, tra cui tostapane, sveglie, aeroplani e persino giocattoli sessuali. Nel 2008, il Giappone ha nominato Hello Kitty ambasciatrice del turismo, un invito ufficiale al resto del mondo a partecipare all’adorabile baldoria del kawaii.
Ma Hello Kitty non è l’unico esempio di questo genere.
In effetti, ciascuno dei 47 uffici governativi del Giappone ha la sua mascotte kawaii, come l’orso dalle guance rosee Kumamom per il treno proiettile e il principe Pickles con gli occhi spalancati per le forze di polizia.
E cosa dire dell’altro fenomeno kawaii che ha conquistato tutto il mondo?
Personalmente non mi sono mai piaciuti, ma i ragazzini, specialmente i maschietti, sono letteralmente impazziti per la miriade di personaggi, si parla di 700 creature kawaii, sviluppate con il marchio Pokémon.
E in un’epoca in cui i social network impazzano, non si possono non ricordare le Emoji, anch’esse in gran parte ispirate alla filosofia kawaii.

Caratteristiche dei disegni kawaii

I personaggi kawaii sono diversi ma normalmente seguono una formula di base: pochi tratti decisi, forme morbide, caratteristiche facciali limitate a due occhi grandi, un naso piccolo o inesistente e un punto o un piccolo tratto per la bocca. La ridotta espressività facciale è un tratto che caratterizza tutti i disegni kawaii, al di là del personaggio che si sceglie di disegnare.

Molto apprezzate sono anche le versioni kawaii degli esseri umani. Molte ragazzine asiatiche ad esempio trasformano in kawaii i loro idoli musicali. Un esempio è quello dei cantanti, trasformati in disegni kawaii, applicati su vari prodotti come penne, diari e zaini ad esempio, e vengono commercializzati nei negozi. I personaggi kawaii sono delineati in nero, normalmente color pastello e graficamente semplici ed infantili, progettati per suscitare tenerezza e nostalgia. Adulti con il corpo e il volto di cuccioli e bambini piccoli. E’ questo il concetto alla base della filosofia kawaii. Questi dolci disegni infantili suscitano l’impulso di prendersi cura dei personaggi, molti dei quali sono addirittura privi della bocca e dunque non possono parlare.
Vi ricordate i tamagotchi? I kawaii sono piccoli oggetti animati, animaletti o bambini dolci ed indifesi e chi li incontra su un libro o su un prodotto ha l’impulso di prendersene cura.

A questo proposito, pare che addirittura alcuni utenti di Pokémon Go abbiano rinunciato all’evoluzione dei loro Pokémon per poterli tenere in uno stato infantile, decisamente più carino, anche se ciò significava non poter aumentare i loro poteri.

Fin dai suoi inizi, la mania del kawaii è stata una ribellione contro la serietà dell’età adulta, un contrappeso alla durezza del mondo reale, ma per noi amanti dei disegni facili e per i bambini che ne adorano le forme e i colori, i kawaii sono e resteranno sempre un modo molto “cute” di disegnare e dei personaggi dolci e coccolosi da collezionare.

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